Conto Termico 3.0: il Fotovoltaico Entra tra gli Incentivi (ma non per tutti)


By De Simone 14 novembre 2025

Conto Termico 3.0: il Fotovoltaico Diventa Incentivato (ma con limiti precisi)

L’arrivo del Conto Termico 3.0 porta con sé una novità attesa da anni: per la prima volta anche gli impianti fotovoltaici possono accedere agli incentivi dedicati all’efficienza energetica.
Una notizia importante per chi vuole ridurre i consumi e produrre energia pulita, ma che va letta con attenzione, perché
non tutti gli edifici possono beneficiarne.

In questo articolo vediamo in modo chiaro chi può accedere agli incentivi, quali sono i requisiti e quanto si può ottenere.

Fotovoltaico nel Conto Termico 3.0: cosa cambia davvero?

Finora il Conto Termico non aveva mai incluso il fotovoltaico tra gli interventi ammessi. Con la versione 3.0, invece, l’installazione di pannelli diventa incentivabile ma solo a determinate condizioni.

Per essere ammesso, l’impianto fotovoltaico deve essere installato insieme alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale, che dev’essere rimpiazzato da pompe di calore elettriche ad alta efficienza.
Si tratta quindi di un incentivo pensato per favorire
la transizione energetica completa degli edifici: produzione rinnovabile e consumi elettrici efficienti.

"Non per tutti": l’incentivo è riservato agli edifici del terziario e non ai residenziali

Un aspetto importante spesso frainteso è questo:
l’incentivo NON è rivolto ai privati che vivono in edifici residenziali.

Il fotovoltaico con il Conto Termico 3.0 è destinato solo agli edifici del settore terziario, quindi uffici, negozi, scuole, attività commerciali, strutture ricettive e immobili produttivi.

Le categorie catastali ammesse sono:

  • A/10 (uffici)
  • gruppo B
  • gruppo C (eccetto C/6 e C/7)
  • gruppo D (eccetto D/9)
  • gruppo E (eccetto E/2, E/4, E/6)

Se l’immobile non rientra in questi gruppi, il fotovoltaico non può essere incentivato tramite il Conto Termico.

Quali costi copre l’incentivo e fino a quanto?

Il Conto Termico 3.0 può coprire fino al 30% della spesa sostenuta, con limiti che variano in base alla potenza dell’impianto.

Massimali per potenza:

  • fino a 20 kW: 1.500 €/kW
  • 20–200 kW: 1.200 €/kW
  • 200–600 kW: 1.100 €/kW
  • 600–1.000 kW: 1.050 €/kW

Per i sistemi di accumulo (batterie), il tetto massimo è di 1.000 €/kWh.

Premialità per moduli prodotti in Europa

Il Conto Termico 3.0 premia anche la scelta di moduli fotovoltaici ad alta efficienza prodotti nell’Unione Europea, con queste maggiorazioni:

  • +5% per moduli UE con efficienza ≥ 21,5%
  • +10% per moduli UE con efficienza ≥ 23,5%
  • +15% per moduli UE bifacciali ad eterogiunzione o tandem con efficienza ≥ 24%

Un incentivo pensato per favorire la qualità e la produzione europea.

Cosa significa tutto questo per le aziende e il settore terziario?

Per uffici, attività commerciali, imprese e strutture del terziario, il Conto Termico 3.0 diventa una grande opportunità per:

  • ammodernare l’impianto di riscaldamento,
  • ridurre i consumi di energia,
  • produrre energia rinnovabile in modo efficiente,
  • ottenere un sostegno economico significativo.

In altre parole, chi vuole fare un passo concreto verso l’autonomia energetica ora può farlo con un aiuto economico chiaro, strutturato e immediato.

In conclusione

L’inserimento del fotovoltaico nel Conto Termico 3.0 rappresenta una svolta importante nel panorama degli incentivi energetici italiani.
Non è una misura universale – non riguarda i privati e le abitazioni residenziali – ma per il
settore terziario può segnare un miglioramento significativo in termini di efficienza, risparmio e sostenibilità.

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